UN ANNO DOPO

di Tony Laudadio

con Arturo Scognamiglio e Ettore Nigro

regia Andrea Renzi

una produzione unaltroteatro con Teatri Uniti

 

Una grigia storia impiegatizia ci viene raccontata attraverso 30 brevi scene quotidiane, Distanziate l’una dall’altra da un anno di tempo. L’arco della relazione umana e lavorativa, al tempo stesso ordinarie segreta, tra i due colleghi, ricopre 30 anni di vita. Approssimativamente 260640 ore racchiuse in poco più di un’ora di rappresentazione.

note dell’autore – Tony Laudadio
Ho scritto un anno dopo nel 2013, seguendo la linea di lavoro che persegue da sempre, anche nei miei romanzi: dare vita, corpo e parola, alle mie inquietudini più profonde, difendendo mi con l’arma della leggerezza. Alla base di questo testo c’è un’idea semplice folle: raccontare 30 anni di vita, anzi di 2 lite, in un’ora. E volevo raccontarle non come quelle sintesi biografiche che si trovano ad esempio nelle voci dell’enciclopedia, no, io volevo che queste vite fossero seguite passo passo dagli spettatori, momento dopo momento, emozione dopo emozione, in una quotidianità che facesse percepire quasi fisicamente il trascorrere del tempo.

note di regia – Andrea Renzi
Due lavoratori, Giacomo e Goffredo, sono addetti a digitalizzare registri numerici, condividono lo stesso asettico ufficio. La loro relazione si sviluppa nell’arco di trenta brevi scene, durante le quali, entriamo nelle pieghe del loro rapporto lavorativo, tra colleghi, ricco di sorprese, reticenze, segreti, e improvvise rivelazioni. Via via scopriamo che tra una scena e l’altra passa sempre un anno di tempo. Assisteremo così, in un’inesorabile scansione, a trent’anni della loro vita: dalla giovinezza alla maturità. 250.000 ore si condensano in un’ora e mezza di rappresentazione. Gli impiegati del boom economico o il mondo celeberrimo di Fantozzi sono lontani anni luce, il loro ufficio scarno e funzionale è dominato dal computer: l’apparecchio elettronico che segna pesantemente e in profondità molteplici aspetti della società del terzo millennio. La loro attività è anonima, isolata, totalmente priva di soddisfazioni e riconoscimenti e apparentemente irrilevante. La provincia in cui si muovono è una periferia economica più che geografica. La sfida teatrale insita in questa contrazione temporale vive di un respiro drammaturgico fatto di esattezza, icasticità e grande originalità. Da un lato la scrittura si concentra in dialoghi che focalizzano i passaggi decisivi di due esistenze di provincia – dall’altro si apre, nella transizione da una scena all’altra, da un anno all’altro, ad una visione dall’alto del tempo che trascorre e ci sfugge, che ci contiene e ci determina. La compresenza di dialoghi iperrealistici e transizioni irrappresentabili è ciò che stimola la nostra indagine e che ci spinge sia ad una esplorazione minuziosa dei due personaggi , dal carattere antitetico e paradigmatico dei rischi della società liquida, sia ad un attraversamento del deserto metaforico che l’alienante prevalere dell’economico porta con se. Eppure in questo specchio del disagio contemporaneo, le vite di Giacomo e Goffredo pulsano, i loro cuori battono, i loro occhi ci guardano e ci emozionano.

 

UN ANNO DOPO

Date:
Dal 19/01/2019
al 20/01/2019
Giorni e orari spettacolo:
19 gennaio 2019 ore 20:00 | 20 gennaio 2019 ore 19:00