LABIRINTO

spettacolo vincitore dell’edizione 2013 de “I TEATRI DEL SACRO”

con Gaetano Coccia, Francesco O. De Santis, Antonella Parrella

disegno luci Davide Scognamiglio

disegni di scena Caroline Peyron e Simonetta Capecchi

messa in scena Teatri 35

produzione Teatri 35 – coproduzione Federgat

Nello spettacolo “Labirinto” la compagnia realizza dal vivo opere di pittori celebri raffiguranti icone sacre, proponendo così un “Cammino”. Adoperando una traccia musicale come partitura, il corpo degli attori è strumento e con una metodologia rigorosa il lavoro si costruisce “montando” le tele sulla musica, mirando ad una sempre crescente sincronia tra gesto e musica e all’aderenza iconografica. Le tele tridimensionali, costruite sotto gli occhi degli spettatori, si immobilizzano completamente, restituendo l’emozione del dipinto, per poi smontarsi e comporsi nel quadro successivo. Il gesto e la parola prendono corpo all’interno di un tessuto musicale che accompagnerà l’intero spettacolo.
In un crescendo emotivo il lavoro Labirinto vuole portare lo spettatore a partecipare a quel Cammino interiore suggerito dalle Opere pittoriche scelte e sottolineato dalla musica e dalla forza espressiva del volto e dei corpi degli attori.
Il desiderio di trovare, la curiosità di percorrere una strada, è insito in ogni viaggio; ma il Cammino è un viaggio particolare in cui ci si mette alla ricerca di tutto ciò che è fuori, partendo dal sé.
Come nell’esperienza del Labirinto, che nella simbologia cristiana rappresenta l’iter sacro, il Camminante si trova in una dimensione difficile e faticosa ma definita e con un centro al quale tendere. Il suo incedere, segnato da errori e dubbi, lo porta a ricercare e conquistare quel centro che lui sa esistere e che nelle spire del labirinto sembra a volte essere vicino e prossimo al raggiungimento per poi scomparire dietro un’altra piega. Il pellegrinaggio è una visione del mondo, è una dimensione di vita che ha attraversato e attraversa le generazioni. È connaturato all’uomo perché fa parte dell’essere uomo mettersi in cammino per trovare, verificare, toccare l’Infinito.
Il Labirinto è la fortezza, è il cammino della virtù in fuga dal vizio. Le sue spirali rappresentano la via che simbolicamente porta dal regno visibile dell’umano alla dimensione invisibile del divino. Il labirinto è il cerchio e la linea, il semplice ed il complesso, è la storia ed il transitorio. Trovandosi al suo interno tutto appare confuso e limitato ma guardato dall’alto ogni cosa si rischiara e prevale l’ordine e l’armonia. Al suo centro conduce la croce, simbolo della morte e della resurrezione di Cristo, luogo in cui avviene lo scontro tra le due nature dell’uomo, quella divina e quella bestiale. L’elemento femminile, la Purissima, in un continuo tessere e filare, è la guida che unisce con il filo della purezza questo mondo e l’altro mondo e tutti gli esseri: è con il filo donato da Arianna che Teseo, dopo aver ucciso il Minotauro, riuscì a trovare la strada per tornare in dietro. È la Purissima, la madre di tutte le madri, che sceglie le anime da salvare.

TABLEAUX RAPPRESENTATI

PRIMO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Compianto sul Cristo Morto (1604-1670) – particolare – ANDREA VACCARO
Olio su tela Museo Diocesano, Napoli

SECONDO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Gesù nell’orto (1730) – SEBASTIANO RICCI
Olio su tela 76×95 cm Kunsthistorisches Museum, Vienna

TERZO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Il bacio di Giuda (1602) – MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO
Olio su tela 133,5×169,5 cm Museo di Arte Occidentale e Orientale, Odessa

QUARTO TABLEAU VIVANT – Quadri di riferimento
Negazione di Pietro (1610) – MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO
Olio su tela 94×1125,5 cm Metropolitan Museum of Art, New York

Resurrezione di Lazzaro (1609) – particolare – MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO
Olio su tela Museo Regionale, Messina

QUINTO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Cristo alla colonna (1625 ca) – BATTISTELLO CARACCIOLO
Olio su tela 183×129 cm Museo di Capodimonte, Napoli

SESTO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Incoronazione di spine (1603) – MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO
Olio su tela 127×165 cm Kunsthistorisches Museum, Vienna

SETTIMO TABLEAU VIVANT – Quadri di riferimento
Crocifissione (1426) – MASACCIO
Tavola 83×63 cm Museo di Capodimonte, Napoli

Cristo crocifisso (1631) – DIEGO VELASQUEZ
Olio su tela 248×169 cm Museo del Prado, Madrid

OTTAVO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Compianto sul Cristo Morto (1604-1670) – ANDREA VACCARO
Olio su tela Museo Diocesano, Napoli

NONO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Resurrezione (1450-1463) – PIERO DELLA FRANCESCA
Affresco 225×200 cm Museo Civico, San Sepolcro

DECIMO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Cristo al Limbo (1516) – SEBASTIANO DEL PIOMBO
Olio su tela 226×114 cm Museo del Prado, Madrid

UNDICESIMO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Noli me tangere (1835) – ALEXANDER IVANOV
Olio su Tela Russian Museum, San Pietroburgo

DODICESIMO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Incredulità di San Tommaso (1600-1601) – MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO
Olio su tela 107×146 cm Bildergalerie, Potsdam

TREDICESIMO TABLEAU VIVANT – Quadri di riferimento
Cena di Emmaus (1601-1602) – particolare – MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO
Olio su tela National Gallery, Londra

Cena di Emmaus (1606) – particolare – MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO
Olio su tela Pinacoteca, Brera

QUATTORDICESIMO TABLEAU VIVANT – Quadro di riferimento
Morte della Vergine (1614) – ALESSANDRO TIARINI
Olio su tela

QUINDICESIMO TABLEAU VIVANT
Quadro di riferimento
Madonna dei pellegrini (1604-1606) – MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO
Olio su tela 260×150 cm Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, Roma

LABIRINTO

Date:
Dal 08/05/2016
al 08/05/2016
Giorni e orari spettacolo:
A