La Venere dei terremoti

di Manlio Santanelli
Il cimento amoroso di Luigino Impagliazzo e Fortuna Licenziati raccontato da Roberto Azzurro
regia Roberto Azzurro
una produzione Ortensia T

 

Dopo anni di frequentazioni con il teatro e la narrativa di Manlio Santanelli, Roberto Azzurro decide di portare in scena “La Venere dei terremoti”, sfida davvero audace, trattandosi di un lungo racconto nato per la pagina scritta, la cui storia, sottotitolata come Il cimento amoroso di Luigino Impagliazzo e Fortuna Licenziati, si svolge a Napoli, tra le impervie e suggestive strade di una città vivace e coinvolgente, così come suggestiva e allo stesso tempo coinvolgente è la scrittura che l’autore utilizza per questo racconto. Iperboli linguistiche da montagne russe, costruzioni sintattiche da fuochi d’artificio. Un racconto di parole spericolate, di acrobazie verbali, di atmosfere reali eppure oniriche. Di immagini di donne vagheggiate, di musiche e immagini familiari e sconosciute, accorate e pericolose. Un piccolo viaggio nella suggestione del racconto come forma di comunicazione, la più antica, la più contemporanea, la più rischiosa, la più seducente.
Il racconto si snoderà attraverso la parola che si fa senso e suono, e le immagini che avvolgeranno l’attore – che a tratti ci lascerà intravedere anche fisicamente il protagonista della storia che racconta, il vivace eppur malinconico Luigino Impagliazzo, interpretandone alcuni momenti salienti, – mentre vedremo proiettate intorno a lui le immagini che illustrano la storia e che ci porteranno addirittura quasi nella sua testa, nella sua immaginazione, ipotizzando il turbolento circo colorato e un po’ folle che si scatena nella psiche di un piccolo uomo innamorato di una fin troppo bella “femmina”.
Lo spettacolo si colloca nell’ambito della progettualità di Azzurro relativa alla parola scritta che diventa parlata, dunque alla letteratura che diventa teatro. L’incontro tra il Narratore e il protagonista della storia Luigi Impagliazzo avviene sotto gli occhi degli spettatori, come d’incanto vedremo il Narratore diventare magicamente il personaggio e viceversa, di continuo e senza alcun effetto speciale se non la semplcie magia del teatro, che ci permette di credere qualsiasi cosa ci venga detta o raccontata.

La Venere dei terremoti

Date:
Dal 06/10/2012
al 07/10/2012
Giorni e orari spettacolo:
2