LA STANZA SEGRETA

indagine su Giuseppina Gonnella
di e con Alessandra Asuni

una produzione Mutamenti/Teatro Civico 14

 

L’11 Gennaio del 1972 Giuseppina Gonnella viene uccisa con due colpi di fucile a canne mozze. Nella sua terra era molto considerata e molto chiacchierata: per alcuni era una benefattrice, una maga e una mistica, per altri un’imbrogliona e una truffatrice. La sua fama era iniziata quindici anni prima, quando dopo la morte di suo nipote Alberto a causa di un incidente, aveva cominciato a parlare con la voce del ragazzo.

Una suggestione popolare, un rito arcano, atavico e misterioso, gesti e parole eseguiti da maghi che fanno nascere speranze, spesso certezze, nelle persone che, nelle città e nella campagna, si rivolgono a questi ultimi portatori della magia popolare. Ogni giorno alle 8 e 32 a Serradarce nel Salernitano, davanti ad alcune centinaia di persone, opera il defunto Alberto, il più grande e famoso guaritore del Mezzogiorno, adorato dalle masse dei miseri e perseguitato dalla chiesa con la qualifica di «strega» e di «fattucchiera»». Alberto, fisicamente parlando, è una donna, Giuseppina Gonnella, di cinquantasette anni, analfabeta, madre di famiglia. Un fenomeno religioso, extracanonico, iniziato nel 50′, che si presenta come esperienza del sentimento di devozione popolana dell’Italia meridionale. La matrice antropologica del culto consiste nel suo esser espressione di una religiosità arcaica e popolare.

 

Circa vent’ anni fa dopo esperienze professionali con alcune compagnie isolane Alessandra Asuni lasciò Cagliari, per continuare a studiare come attrice e proseguire il suo personale percorso di formazione. La sua sete di ricerca l’ha portata dapprima a Parigi dove ha incontrato alcuni dei Maestri attori (Jean Paul Denizon, Tapa Sudana) provenienti dall’atelier di Peter Brook, e poi nel cosiddetto Continente dove ha lavorato con alcune delle compagnie professionali più rappresentative del teatro contemporaneo sia classico che di ricerca, alternando le sue doti di attrice, di “improvvisatrice canora”, di regista e formatrice. Citiamo fra i tanti, Maddalena Crippa, Elisabetta Pozzi, Maurizio Donadoni, Peppino Mazzotta, Cristina Pezzoli, Andrea de Rosa, Elio e non ultima Giuliana Musso. Alterne vicende l’hanno portata da dieci anni a trasferirsi a Napoli, dove dal 2012 al 2017 ha fondato con Marina Rippa F. pl. femminile plurale. Attualmente lavora indipendentemente da compagnie e collettivi. Da circa tre anni, ha indagato sul rito, affondando a piene mani sulla materia legata alla sua terra d’origine: la Sardegna. E tale “marchio” lo condivide attraverso una Trilogia, che la vede impegnata in punta di piedi, nei luoghi più impensabili del teatro senza essere teatro. Il percorso “ritico” iniziato con Accabbai (che chiameremo spettacolo per facilità, ma che spettacolo non è), rimanda alla figura de S’ Accabbadora, attestata e operante in Sardegna fino alla fine della seconda guerra mondiale. Con Matrici, ha affrontato il tema della Nascita e della Ri-nascita, ed infine con Sabi. Ogni suo rito-viaggio è uno spazio non spazio, un luogo non luogo, un tempo senza tempo, dove gli spettatori smettono di essere spettatori passivi, ma diventano partecipi del rito dove “Il corpo e il sangue” di Asuni Attrice, diviene mezzo di catarsi collettiva. Così dopo vent’anni Asuni, offre il suo percorso di artista, facendo della sua storia, la storia della Mater Sardegna, di cui è figlia e madre, e lo fa nella città partenopea, Napoli, capitale del teatro per antonomasia. Un atto di coraggio, di offerta sublime e assoluta, che conquista “i detentori” della tradizione teatrale per eccellenza, attraverso quel qualcos’altro, che non è definibile, ma c’è esiste, sposta ed emoziona.

LA STANZA SEGRETA

Date:
Dal 04/05/2019
al 05/05/2019
Giorni e orari spettacolo:
04 maggio 2019 ore 20:00 | 05 maggio 2019 ore 19:00