Jucatùre

di Pau Mirò
traduzione e regia di Enrico Ianniello
con Renato Carpentieri, Tony Laudadio, Enrico Ianniello, Marcello Romolo
collaborazione artistica Simone Petrella
una produzione Teatri Uniti
in collaborazione con  OTC | Institut Ramon Llul

Dopo il successo di Chiòve, riadattamento napoletano della messinscena catalana Plou a Barcelona trapiantata da Barcellona ai Quartieri Spagnoli di Napoli, per la regia di Francesco Saponaro, Enrico Ianniello propone la ‘lettura drammatizzata’ del nuovo testo di Pau Mirò, Els Jugadors, Jucatùre, ovvero Giocatori.

‘Anche in questa occasione, come nella fortunatissima esperienza di Chiòve, ho riambientato la vicenda a Napoli – dice Enrico Ianniello. Questa volta però si tratta di un’ambientazione esclusivamente linguistica, senza riferimenti geografici precisi. Un’assenza di collocazione che mi pare una cifra fondamentale dei quattro personaggi raccontati da Pau: uomini ‘di mezz’età’, come si suol dire (quindi senza un’età che li descriva), senza nome (sono definiti dalla loro professione), senza lavoro e senza un amore che li faccia bruciare di passione. Quattro uomini che si incontrano per mettere in gioco il capitale che hanno a disposizione: la loro solitudine, la loro ironia, la loro incapacità di capire.’

In un vecchio appartamento, intorno a un tavolo, sotto una lampada, quattro uomini, un barbiere, un becchino, un attore e un professore di matematica, giocano a carte. L’appartamento è un rifugio dove tutti i fallimenti sono accettati, permessi. Il fallimento è la regola, non l’eccezione. I soldi sono spariti come qualsiasi possibilità di successo personale. Sul punto di toccare il fondo, i quattro personaggi decidono di rischiare. In quel momento il gioco si fa pericoloso…

Jucatùre

Date:
Dal 21/12/2012
al 23/12/2012
Giorni e orari spettacolo:
3