I sommersi

regia e trattamento testi Francesco Forlani e Beatrice Meoni
una produzione Indypendentemente
Creazione : Francesco Forlani
Scenografia : Beatrice Meoni
Regia e Scrittura: Francesco Forlani e Beatrice Meoni
In collaborazione con Beppe Mecconi (Castello di Lerici) Gianluca Famulari ( http://www.teatroeducativosaltinbanco.it/ ) Alessandra Terni (Torino), Gigi Spina (Bologna)

Agli inizi del Duecento, partirono dalla Germania e dalla Francia due spedizioni di bambini. Erano persuasi di riuscire a traversare i mari a piedi asciutti. (…) Il miracolo previsto non avvenne. Dio permise che la colonna francese venisse catturata da mercanti di schiavi e venduta in Egitto. […] Lalou ha lodato la “sobria precisione” con cui Schwob raccontò “l’ingenua leggenda”; io aggiungerei che quella precisione non la fa né meno leggendaria né meno patetica.”

(Jorge Luis Borges)

Da Schwob , La crociata dei bambini a Vonnegut, Mattatoio n°5, passando per Wells, Breve storia del mondo, fino al recentissimo  Sting Children’s crusade del 1985, la storia della crociata dei fanciulli ha sempre affascinato scrittori, storici, visionari. La sua “attualità” si declina in più passaggi. Come riflessione sulle nuove guerre che al pari delle crociate finiscono senza determinare vincitori e vinto i ma un po’ per consunzione. Come analisi delle crociate di innocenti clandestini che dai paesi a sud del mediterraneo tentano di raggiungere la loro terra santa d’occidente. Il valore della “Crociata dei bambini” nonostante il naufragio anzi molto probabilmente grazie ad esso è proprio nel  magnificare la purezza che l’animò e di colpo i fondali su cui si abbatterono le navi e le anime degli equipaggi diventano un Inferno al contrario, l’utopia realizzata. Gli scogli su cui si ebbe il naufragio le imbarcazioni furono gli stessi su cui venne rapito da un’onda Sergio Atzeni, giovane scrittore sardo, in una ricerca continua della purezza. Esploratore delle lettere a Carloforte, isola di San Pietro ripercorre i passi di un illustre antenato, Erns Junger che proprio tra quegli stessi scogli ritrovò gli idrofilidi, amici dell’acqua ovvero creature il cui biancore rimandava a un’idea di purezza. Il tono dell’opera non è affatto “pietistico” ma quasi di rivincita del mondo dei sommersi su quello che è al di fuori, sopra lo scoglio. “Avevano l’aria di sentirsi benissimo: alcune scivolano sul sale puro, altre giravano da sole o in coppia immerse in quel cecotto. Non nuotavano come i predatori che si muovono sempre in una direzione precisa ma giravano attorno tranquillamente. ” scrive Junger delle sue creature e così le nostre, sia che si tratti di papi o di giovani crociati, di sultani o di pirati, di clandestini  o di soldati dispersi nei nuovi conflitti in tempo di pace, e di un giovane scrittore che precipita in un vuoto di storia, che mostra un altro volto e mondo del mare.

I sommersi

Date:
Dal 25/05/2013
al 26/05/2013
Giorni e orari spettacolo: