H2io

con Dario Natale

supporto drammaturgico e tecnico Luca Vittorino

consulenza alla regia Ester Tatangelo

consulenza drammaturgica Michelangelo Mercuri

luci Pasqualino Truzzolillo

comunicazione Valeria e Domenico D’Agostino

foto Valentina Procopio

produzione Scenari Visibili/TIP teatro.

si ringraziano per l’accompagnamento e i consigli Mariano Dammacco ed i Quotidiana.com

Che suono hanno le trombe del giudizio universale? Nel mondo di Mario, hanno il suono di un telefono dimenticato in un angolo buio di una casa di famiglia disabitata, la voce di un acaro che pone domande impertinenti come il grillo parlante di Pinocchio, l’annuncio metallico e nasale del venditore ambulante di varechina, il verso di oggetti quotidiani sopravvissuti ad uno sgombero, che nel gioco visionario di Mario diventano eroi di una fiaba. E’ la fiaba dei nostri tempi, in cui uomini e donne, ormai adulti, sono costretti a ritornare a casa dei genitori, a ricominciare tutto da dove sono partiti, bambini. Più generazioni, condannate ad essere perennemente figli, in un presente così sbilenco, da non lasciare neanche il tempo di potersi guardare intorno. Bollati da una società frettolosa come sconfitti, vivono il loro giudizio universale quotidiano tra le pareti di casa, senza apparente prospettiva di futuro, in un vortice di ricordi, nuovi propositi, rimpianti, trascinati come tronchi di legno risucchiati dalla corrente… ma uno spiraglio di luce si fa strada, un appiglio, un consiglio, una certezza…

NOTA
H2io è un punto di vista da cui mirare un paesaggio interiore, un affacciarsi da una finestra lasciata chiusa dal tempo e che un soffio di vento ha riaperto, è una immersione, un fotogramma, un oggetto e, aldilà di essi, un passare trai rulli di una revisione forse obbligatoria, cercando dell’umano, un rinnovato impatto ambientale; in un presente sempre più avaro di consapevolezza, di silenzio, di comprensione, ci è parso utile cercare un senso, il senso dello scorrere, per provare almeno a comprendere. H2io è l’ immagine fluttuante di più generazioni, ci siamo posti ad osservare un tempo, accorgendoci di non avere tempo, troppe velocità condizionano il confronto, resta l’assenza di appigli ed il vuoto dietro la superficie patinata dei banner pubblicitari che nascondono un non finito di emozioni e sentimenti, di azioni e sguardi. Si crede nella vita di percorrere un cammino, sia esso accidentato o pianeggiante, che porti perlomeno ad uno stato di quiete, di serenità essenziale, ma durante il tempo dell’incertezza, molti cammini si interrompono, lasciandoti incredulo ed incapace di reagire, H2io è la storia di un uomo costretto a tornare sui propri passi, che vuole rinascere guardandosi intorno, per comprendere i motivi di una nuova appartenenza.

Scenari Visibili nasce sul finire degli anni ottanta come Cafè Bagarre, primo centro sociale per le Arti in Calabria, dal 2007 compagnia di teatro, opera a Lamezia Terme dove ha condotto una esperienza di Residenza Teatrale riconosciuta dalla Regione Calabria. Propone cambiamenti concreti del circostante (scenari visibili appunto), attraverso i propri spettacoli, laboratori e rassegne. Nel 2016 crea il TIP Teatro, cantiere culturale autogestito ed accessibile, con al suo interno la Biblioteca Galleggiante dello Spettacolo/OPAC,spazio mostre Canyon Inverso e la sala Beck to Beck da 90 posti. Da 16 anni impagina la rassegna di teatro contemporaneo RICRII, da sempre attenta ai nuovi codici espressivi, che ha tra i suoi obiettivi il recupero di un senso fluido di appartenenza meridiana. Scenari Visibili ha collaborato con: Davide Iodice, Gianfranco Berardi, Babilonia Teatri, Timpano-Frosini, Daniele Albanese-Stalk, Cèsar Brie, Piccola Compagnia Dammacco, Quotidiana.com.

 

H2io

Date:
Dal 18/11/2018
al 18/11/2018
Giorni e orari spettacolo:
18 novembre 2018 ore 19:00