Cerca

DI UN ULISSE, DI UNA PENELOPE

uno spettacolo di Roberto Solofria

di Marilena Lucente

con Roberto Solofria e Ilaria Delli Paoli

progetto sonoro Paky Di Maio

scene Antonio Buonocore

costumi Alina Lombardi

collaborazione ai movimenti scenici Luigi Imperato

disegno luci Marco Ghidelli

una produzione Mutamenti/Teatro Civico 14

 

In questo momento storico di incertezze, dubbi, riaperture ritardate e tentativi di sopravvivenza, il Teatro Civico 14 prova a restare a galla cercando di proporre spettacoli e programmando, per quanto possibile, sempre nel pieno rispetto delle direttive sanitarie per l’emergenza COVID19. Proviamo a lanciare un segnale di speranza, ad invocare, con la magia della finzione scenica, un prossimo futuro di rinnovata socialità, condivisione e contatto vitale. Per ora siamo pronti ad accogliere pochi spettatori ma con l’auspicio di tornare ad affollare presto il nostro foyer e la nostra platea.
Ah, perdonateci! perché uno sgorbio da nulla
può, nel suo piccolo, rappresentare un milione.
Lasciate dunque a noi, gli zeri di sì gran rendiconto,
di fare appello alle forze dell’immaginazione.
Prologo “Enrico V”, W. Shakespeare
Riusciremo a vedere lo spettacolo del weekend?
MAH!

“Chiunque abbia avuto un’Itaca nella propria vita sa di cosa stanno parlando quei due”. In questa frase di Marilena Lucente si racchiude il senso della sua operazione di riscrittura che illumina con una personale sfumatura la storia di Ulisse e Penelope. Ci troviamo di fronte un eroe umanizzato, fatto di debolezze ed errori. Un uomo che affronta una donna, abbandonata ragazzina e lasciata al proprio destino. Uomo che torna per riprendersi tutto, la sua isola, il suo palazzo, suo figlio, il suo amore, che l’ha aspettato, non per accoglierlo in silenzio, ma per metterlo davanti ad una scelta, una scelta che ancora una volta Ulisse non vorrebbe fare, che ancora una volta vorrebbe delegare a lei.

NOTE DI REGIA

Guerra d’amore, guerra per amore. Tutto cambia dopo il ritorno ad Itaca. Mare in tempesta. Odio. Sangue. Il rosso, il blu, l’oro. Amore. Amore? L’incontro, il rincontrarsi, il ritrovarsi, stringersi le mani, sentire l’odore, il sapore. É questo che cercavo, é questo che non trovavo. É più facile conoscersi o riconoscersi? Memorie, lontane, e ancora presenti. Ecco l’amore più forte del tempo, più forte dell’uomo, più forte del mare, più forte di guerre, più forte di viaggi, di incontri, di altri amori. Ma l’amore di lui non vince su tutto, non è così forte, non è così certo. L’amore di lei, sì che combatte, sì che ti aspetta, é lei che ti chiede del prossimo viaggio.

NOTE DELL’AUTRICE

Cosa sarebbe il mondo senza i viaggi di Odisseo? Insieme a lui ci siamo messi tutti in mare. Passione per la conoscenza, arguzia, compagni di avventure, notti a parlare con il cielo. La smania degli orizzonti, la nostalgia della casa. Le emozioni di Ulisse sono così, grondanti di contraddizioni. Ma anche lei, Penelope, con la sua attesa astuta, il coraggio della solitudine, l’inamovibilità dell’amore, ha dato forma a un modo di vivere l’amore. Entrambi enigmatici, non ci stanchiamo mai di leggerli e interpretarli. Ci sembra di conoscerli da sempre – di un Ulisse, di una Penelope – a volte sembra persino che ci assomiglino in qualche tratto. Eppure, da Omero in poi, poeti e romanzieri hanno tirato fuori mille Ulisse e Penelope, sempre diversi, ciascuno con la propria singolarità, una scintilla che fa una nuova luce su tutta la tradizione. Viaggia ancora Ulisse, e Penelope è ancora sull’isola, a indagare quel mistero del tempo che è l’attesa. Cosa accade quando Ulisse raggiunge Itaca? Cosa succederà adesso che il desiderio infinito potrà placarsi? Il desiderio dell’uno e dell’altro, il desiderio dell’uno per l’’altro. Quell’incontro in cui tutto sembra poter ricominciare, cambia Ulisse e Penelope come non era accaduto in venti anni. Domande furiose che nascono solo dall’amore. Quando si sta male per averlo perduto, quando si pensa di averlo ritrovato, e si teme e si trema al pensiero del futuro. Chiunque abbia avuto un’Itaca nella propria vita sa di cosa stanno parlando, quei due.

 

Prenotazione obbligatoria > 0823441399 – info@teatrocivico14.it

 

I posti sono limitati e garantiscono il distanziamento tra gli spettatori. Ogni evento si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-covid. È obbligatorio l’utilizzo della mascherina durante tutta la permanenza all’interno del teatro.

PROTOCOLLO ANTI SARS-COV2 E NUOVE REGOLE DI ACCESSO AL TEATRO PER IL PUBBLICO >  fb.watch/5h2UB_Vcnc/

Biglietti: intero 12,00 euro – ridotto 10,00 euro

DI UN ULISSE, DI UNA PENELOPE

Date:
Dal 08/05/2021
al 09/05/2021
Giorni e orari spettacolo:
sabato ore 20, domenica ore 18