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avVento # 2. Bestiale Copernicana

di TeatrInGestAzione

Bestiale Copernicana è il secondo movimento del progetto avVento. Identità e geografie a venire.
Debutterà nella primavera del 2013, dopo un nuovo periodo di ricerca in residenza a Napoli, che metterà in dialogo TeatrInGestAzione e 2 artisti ospiti internazionali.

Uomo. Animale. Materia. Sostanza di cui sono fatto incrostata d’animale e di stelle. Materia che segna la traccia, che misura il passo, che segna il confine del corpo. Corpo animale capace di riconoscersi corpo sociale. Dopo averne coltivato la visione, i tempi sono maturi per immaginare una nuova fondazione; non già fatta di terre da conquistare, città da costruire, identità immobili da difendere, ma di un guardare inevitabile che ribalta le prospettive. Riconoscendoci materia indistinguibile dalla materia in cui siamo invischiati, atomi tra gli atomi, ci mettiamo in viaggio alla ricerca di un modo di guardare capace di non separare. Consapevoli che il punto non è l’arrivo, ma il viaggio stesso della materia che si fa corpo tra i corpi. Visibile e mobile il mio corpo è nel novero delle cose, è una di loro. Ma poiché vede e si muove, il mio corpo tiene le cose attorno a sé, in cerchio, esse sono come un suo prolungamento stesso, incrostate alla sua carne, esse fanno parte della sua definizione piena e il mondo è fatto della medesima stoffa di questo mio corpo. (Merleau Ponty)

Non è dunque un viaggio di conquista il nostro, ma di consapevolezza. I tempi ci percorrono ci superano e noi non possiamo fare altro che rincorrerli su strade solitarie, faticose, illuminate fiocamente dal riverbero della meta, buie tutt’intorno, un buio che esclude la vista dell’altro che ci corre accanto, verso la stessa luce. Camminare lo sguardo può forse circondarci di luce, riposizionarci in una geografia non precostituita, che naturalmente si compone di strade che sono segnate dai cammini in atto. Seguire una visione con la consapevolezza che sia la stessa del mio vicino, mi porta finalmente a rifondare la mia posizione nella relazione con l’altro, per riconoscerci parte del tutto e non il tutto di una parte. Lasciar traccia camminando di un discorso comune, da leggere mentre si scrive. Una scrittura fatta di materia, umana, animale e siderale, che disegna la cartografia di una fondazione futura, riflette la natura plurale del corpo sociale. Riflettere autenticamente significa darsi a se stesso, non come una soggettività oziosa e recondita, ma come ciò che si identifica con la mia presenza al mondo e agli altri come io la realizzo adesso. Io sono come mi vedo, un campo intersoggettivo, non malgrado il mio corpo e la mia storia, ma perché io sono questo corpo e questa situazione storica per mezzo di essi. (Merleau-Ponty)

Nella frattura della materia continua il viaggio intrapreso alla ricerca di una nuova geografia a venire.

avVento # 2. Bestiale Copernicana

Date:
Dal 16/03/2013
al 17/03/2013
Giorni e orari spettacolo:
2