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Enrico, l’ultimo

liberamente ispirato a Enrico IV di Luigi Pirandello
con Ilaria Delli Paoli, Roberto Solofria, Rosario Lerro, Antimo Navarra, Domenico Santo
adattamento e regia Rosario Lerro
costumi Ortensia de Francesco
scene Antonio Buonocore
una produzione Mutamenti / Teatro Civico 14

L’ultimo ospite di una casa di cura che rischia la chiusura. La tragicomica storia di un “folle” che partecipa ad una mascherata in costume e in seguito ad una caduta batte la testa e si convince di essere realmente il personaggio che stava interpretando. Attorno a lui personaggi che assecondano la sua pazzia per alleviare le sue sofferenze e conservare il posto di lavoro.

Note
La grandezza di Pirandello sta nell’aver affrontato il tema dell’alienazione in un tempo in cui la psicanalisi è ancora in fasce e chi viene considerato “pazzo” deve essere rinchiuso, allontanato, punito. La maggior parte dei manicomi italiani sono stati chiusi soltanto dopo il 1994: la legge 180 di Franco Basaglia del 1978 ha regolato l’assistenza psichiatrica in Italia ponendo fine ai manicomi come luoghi di costrizione fisica e mentale. A 30 anni da questa normativa sopravvivono però ancora oggi sei ospedali psichiatrici giudiziari, di cui uno ad Aversa (vicino Caserta) tristemente noto per i continui suicidi dei suoi “ospiti”. L’esilio dorato dell’Enrico IV Pirandelliano diventa reclusione. Gli attori si muovono in un confine stretto, la “pazzia” apre strade infinite e percorsi irti che portano alla solitudine, all’angoscia di vivere a cavallo tra un mondo reale ed uno sognato.

 

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