Cenerè

dai F.lli Grimm, da Perrault e da Basile

drammaturgia e regia Rosario Lerro e Luigi Imperato

con Ilaria Delli Paoli, Roberto Solofria, Claudia Gilardi, Valeria Impagliazzo

disegno luci Marco Ghidelli

scene Antonio Buonocore con Francesco Petriccione

costumi Alina Lombardi

maschere Vesna Sansone

musiche originali Paky Di Maio

una produzione Mutamenti /Teatro Civico 14

C’era una volta un principe… no.
C’era una volta una principessa… no.
C’era una volta una fata… no.
C’era una volta una figlia dimenticata.

Di quanto aiuto ha bisogno Cenerentola? Dove può arrivare con le sue forze, con la sua caparbietà e grazie alla costanza dei suoi desideri? Ha veramente bisogno della fatina o deve imparare a credere in se stessa? Sono queste le domande che ci siamo posti pensando alla riscrittura di questo classico della narrazione fiabesca. La nostra Cenerentola è sì succube del trio sorellastre/matrigna, ma non si sottrae alla sfida che rappresenta per lei continuare a sognare nonostante tutto appaia grigio, color cenere appunto. I colori sono ancora là basta impegnarsi a fondo, crederci e spazzare via tutta quella cenere. Pur tra pasticci, errori e momenti di paura o indecisione, la nostra sguattera riesce a farsi carico del suo destino, salire tutti i gradini del castello e conoscere il figlio del re. Quando poi sarà costretta a scappare, lascerà qualcosa alle sue spalle.

 

scheda tecnica_cenerè

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